Sublimazione  
 
   
 
La tecnologia di stampa a sublimazione ha caratteristiche che la rendono molto diversa dalla normale stampa inkjet, in cui l’inchiostro viene “sparato” sulla carta da testine piezoelettriche oppure viene riscaldato in modo da essere espulso dagli ugelli.

La tecnologia a sublimazione utilizza invece elementi di stampa che raggiungono i 400° C e riscaldano rapidamente l’inchiostro, facendolo “sublimare”, ovvero passare direttamente dallo stato solido a quello gassoso, senza attraversare la fase liquida. Nella tecnologia inkjet la carta riceve goccioline di inchiostro liquido dei tre colori primari più il nero (e altri due colori light nelle stampanti fotografiche a 6 colori), che vengono giustapposte per formare le immagini, operazione questa che può far apparire granularità e dithering eccessivi.

Nella tecnologia a sublimazione i colori primari vengono fissati sulla carta mentre sono in forma gassosa, interagendo con i prodotti chimici contenuti nella carta stessa. In questo modo producono un’immagine dai toni continui, priva di granularità o dithering visibile.

 
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